...Finito di mangiare in maniera più o meno dignitosa la nostra tenpura, decidiamo di completare il giro entrando in uno hyakuen shop. Arianna si compra la famosa crema per le mani, che invece di idratargliele le ricopre di una patina biancastra: "Tsk", pensiamo, "neanche qui ci si può fidare a comprare cosmetici a meno di un euro!". Errato, care ragazze: era proprio una crema per sbiancare le mani, ma Arianna se ne accorgerà solo una volta tornata in Italia, leggendo le diciture sul tubetto! ^^;
Decidiamo di non comprare altro: il negozio è fornitissimo, è molto più grande dello hyakuen shop in cui siamo state ad Hase, ma ci sono cose troppo belle per costare solo 100 yen. ...E invece proprio 100 yen costavano!! 100 yen più IVA, ovvero 105 yen (mica hanno l'IVA al 20% come in Italia... -_-). Comunque, dopo un'occhiata all'orologio (si erano ormai fatte le 14), decidiamo che è giunto il momento tanto atteso: è ora di andare a Shibuya.
Shibuya è il "centro", è un po' un mito per tutti i giovani gaijin: a Shibuya ci sono tanti giovani, tanti negozi, tanti locali, Hachiko... Prendiamo la Ginza line a Tawaramachi, e dopo circa mezz'oretta eccoci arrivate! Che emozione! E adesso, dove andiamo? Da che parte sarà Hachiko? Tra le indicazioni ce n'è una che ci indirizza verso "Hachiko square", ma a noi non sembra affatto di trovare l'uscita; torniamo sui nostri passi, ed entriamo senza volerlo (dai, su, è la verità!) in un altro centro commerciale, Tokyu. A dire il vero, in tutte le volte in cui siamo scese a Shibuya dalla Ginza line siamo state costrette a passare per Tokyu per uscire, e credo sia una tappa obbligata: o, se non altro, è caduta nello stesso tranello anche Renata Pisu, che ne parla in un articolo sull'Espresso online. Ovviamente non ne siamo così dispiaciute, e ne approfittiamo per curiosare tra i cosmetici, e soprattutto tra le cosine kawaiiose di Hello Kitty stanziate al 5° piano: borsettine, quaderni, cioccolatini, fazzolettini, e persino i copri-mascherina anti germi! Avrei voluto comprarne una: se c'è una cosa che non sopporto, sono le obbrobriose mascherine che i giapponesi portano quando sono raffreddati. Come tutti i miei lettori ormai sanno, io amo il popolo giapponese, però queste mascherine non si possono proprio guardare! Anche perché poi soffiarsi il naso è maleducato, ma tirar su col naso no!! ...Sinceramente, devo dire che alla fine ci avevamo preso gusto anche io e Arianna, o meglio, dopo un po' di tempo si inizia a tirar su col naso senza neppure accorgersene ^^; Ma ogni tanto ci davamo anche qualche sana soffiata (senza far troppo rumore, eh!), giusto per far vedere che, in fondo, non era molto peggio delle loro abitudini...
Dopo aver girato in lungo ed in largo il reparto di Hello Kitty, ci decidiamo a cercare l'uscita, e finalmente la troviamo! Ma la delusione è enorme: e questa sarebbe Shibuya? Così grigia, anonima... Bah. E Hachiko, dove sarà? Non vedo neppure lontanamente qualcosa che assomigli alla statua di un cane! Attraversiamo la strada su un cavalcavia pedonale, facciamo pure qualche foto commemorativa di Shibuya, e, aspettandoci di trovare chissà quali negozi, vediamo un palazzone con qualche botteguccia triste. C'è qualcosa che non va... Facciamo il giro del palazzone, tappa in una piccola libreria, poi ci addentriamo in una vietta, tornando più o meno verso la stazione, ma procedendo più verso nord (mmmh... o quello che per 15 gg ho ritenuto il nord ^^;). Finalmente si intravede un po' di civiltà! Un ufficio postale, Bic Camera... ovviamente decidiamo di entrare! Bikku Camera è il paradiso degli elettrodomestici, e noi iniziamo a girare da un piano all'altro come due invasate: vogliamo vedere tutti gli ultimi modelli di keitai (i telefoni cellulari), le macchine per cuocere il riso, le console, i micro lettori mp3... Oltretutto l'ascensore è in vetro, quindi mentre scorrazziamo da un piano all'altro possiamo ammirare il panorama. Va beh, palazzoni... ^^; Nella foga, finiamo anche al cinema del 9° piano, o ritorniamo più volte allo stesso piano: "Ma qua, ci siamo già state?!" ...Ad un certo punto si gira un uomo, ben vestito, età apparente 45 anni, e ci chiede: "State cercando qualcosa?". In italiano!! O_O" "Oh, no no, grazie!", e come due sceme risaliamo nell'ascensore. Poverino! Magari stava solo aspettando l'occasione giusta per fare un po' di conversazione in italiano! ^^; In ogni caso, dopo aver ispezionato Bikku Camera, usciamo e decidiamo di dirigerci verso ovest...
...E qui veniamo letteralmente travolte da luci, suoni, e dalla moltitudine di gente che aspetta diligentemente che il semaforo pedonale diventi verde. La prima cosa che noto è che tutti se ne stanno a naso in su: sui grattacieli sono infatti montati dei mega schermi che mandano pubblicità a ciclo continuo. Senza rendermene conto, nei giorni successivi finirò anch'io con l'attendere il verde a naso all'insù, è inevitabile! Quando poi il semaforo diventa verde, in mezzo all'incrocio si riversa letteralmente un fiume umano! Ne avevo letto in vari articoli o guide turistiche, ma è davvero una cosa a cui uno non crede finché non vede.
Iniziamo a girare un po' a caso, i nostri piedini e le nostre membra sono abbastanza provati, ma la vetrina di Loft addobbata per Capodanno ha lo stesso effetto di un canto di sirena: ci fiondiamo dentro all'istante, per "esaminare" ad una ad una tutte le meraviglie di cartoleria che in Italia non si trovano manco a pagarle oro, ed ovviamente ci fanno impazzire...
Terminato l'esame, però, decidiamo che stasera è proprio il caso di fare un po' di nanna, e ci avviamo abbastanza presto verso il ryokan. Beh, ridendo e scherzando arriviamo a Tawaramachi che sono circa le 20; prima di tornare a casa però passiamo al super, per comprarci uno di quegli allettanti bento di sushi che abbiam visto al mattino: di sera sono pure scontati, e tutte baldanzose ce ne torniamo in cameretta col nostro bottino. L'unico rimpianto che ho di quei giorni ("unico" rimpianto?!), è quello di non aver provato i bento di un ristorantino di sushi vicino al ryokan: era un po' più caro del supermercato (ma sempre scontato alla sera), ma chissà che buono!! Purtroppo, siamo sempre tornate troppo tardi! :(
Nella nostra stanza, che per noi è quasi un appartamentino (in effetti, non è molto più piccola di quello di Giada e Max ^^;), possiamo finalmente riposarci, mangiare la nostra pappa, e gustarci quello spettacolo di Papaiya Suzuki in TV, mentre dà lezioni di ballo: una potenza!!!!
P.S.: Ma intanto, Hachiko mica l'abbiam visto...
