Sono reduce da un documentario sul Giappone trasmesso da RaiTre. Mia madre mi faceva compagnia sferruzzando allegramente, ma s'è dovuta interrompere perché ogni 3x2 le dicevo: "Mamma, guarda! E` la Ginza line, quella che prendevamo noi!!! Mamonaku, densha ga mairimasu!!" "Guarda, il tempio di Asakusa, noi eravamo là vicino!!! Guarda, si vede pure Denny's, dove non siamo neanche andate!!!", e via discorrendo...
Il documentario era incentrato sulle contraddizioni del Giappone moderno (e come ha detto Niachan: ma che novità!) (e come ha ribattuto Whisper: embè, e del resto di cosa vorreste parlare?) (笑), e ovviamente sullo schermo scorrevano immagini di sale da pachinko, otaku e gothic lolita (commento della mamma: "Ma queste qui non son mica tutte a posto!" XD), mentre la voce narrante parlava del fatto che le ragazze giapponesi vogliono prolungare all'infinito la loro giovinezza, per non entrare nella loro rigida società, etc. etc. etc.... Io non ascoltavo molto attentamente i soliti discorsi ritriti, ma ero soprattutto rapita dalle immagini...
Finché mamma mi dice: "Però, non parlano mica tanto bene di 'sto Giappone!"; ed io: "Eh beh, mamma, son sempre i soliti discorsi pieni di pregiudizi... Beh, non che non sia vero, ma... non è soltanto questo.". Lei ovviamente fa questi discorsi perché spera che io non ci torni (sta perdendo il suo tempo! :D), ma mi ha fatto riflettere.
Il Giappone è un mondo troppo complesso e ricco di sfaccettature perché una stupidina come me possa analizzarlo. I giapponesi viaggiano su treni proiettile, ma continuano a fare profondi inchini quando si incontrano. E` tutto automatizzato, ma i commessi dei negozi fanno a gara per dare il benvenuto. Gli occidentali di solito si sentono irritati da tutte queste formalità. Oppure, le guardano divertiti e ammirati. Il Giappone, o lo si ama, o si odia.
Secondo voi da che parte sto? :o)
P.S.: cari lettori, vi avviso che ho ultimato anche il post precedente, con qualche fotina di Tokyo dall'alto! :)
