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Blogger: kaguya
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Una lavoratrice studentessa di 29 anni bellissimissima ed intelligentissima.

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venerdì, 20 gennaio 2006

La prima gita fuori porta: Kamakura (鎌倉)

Mi scuso per l'assenza di questi giorni, ma sono davvero straimpegnata col lavoro, e purtroppo c'è pure l'esame di coreano alle porte: aiutooooo! Ma non volevo interrompere questo diario di viaggio, anche perché sono ferma alla prima sera, di cose da raccontare ce ne sono parecchie!!!
Visto che la nostra vacanza non sarebbe stata di lunga durata, durante la permanenza a Tokyo avevamo programmato soltanto una gita fuori città, a Kamakura. Kamakura è una cittadina (mmmh... diciamo un paesotto) (leggo ora sulla Lonely Planet che questo paesotto ha la bellezza di 181.000 abitanti... E` grande quasi quanto Padova... ^^;) a circa 50 km da Tokyo, affacciata sull'oceano e nota a tutti gli studenti di giapponese grazie alla presenza del Daibutsu, ovvero il Buddha gigante. E` stata anche capitale del Giappone durante il Periodo... Kamakura (1185-1333), appunto! ^^ Spostarci da Tokyo il primo giorno non era esattamente l'ideale, visto che eravamo ancora un po' stravolte dal fuso orario (ma devo dire che non abbiamo patito più di tanto il jet-lag... all'andata!), e soprattutto perché sarebbe stato problematico usare i mezzi di trasporto, ma non avevamo altra scelta, perché nei giorni successivi avremmo dovuto incontrare alcuni amici italiani e giapponesi.
Il 28 dicembre, dopo aver consultato una stampata dell'orario dei treni per Kamakura portato da casa (calcolato su Hyperdia), andiamo incontro alla nostra prima giornata giapponese. Dobbiamo innanzitutto trovare un posto dove fare colazione, e quindi proviamo a dirigerci verso un locale dalla mega insegna "Denny's". Sotto a "Denny's" però c'è un Seven Eleven, e ovviamente decidiamo di entrare ad esplorare le mercanzie. Compriamo dell'acqua e 2 onigiri (i più buoni che abbia mangiato, con l'umeboshi *_*), e anche un dolcetto (un rotolo di pan di spagna e panna... abbiamo trovato dolcetti di questo tipo in tutti i negozi, al gusto di panna e fragole oppure al tè verde!). Non siamo più tanto convinte di andare da Freddy, visto che ormai si sta facendo tardi ed abbiamo davanti più di un'ora di treno, così ci dirigiamo verso la stazione della metro. Scendiamo alla stazione di Shinbashi, e qui viene il bello: dove saranno i binari del treno? Iniziamo a seguire le frecce, poi perdiamo la strada e giriamo in tondo per un po'. Alla fine raggiungiamo i famigerati tabelloni con i tragitti ed il prezzo delle varie tratte, e mi metto alla ricerca disperata del kanji di Kamakura (imparato al ryokan, prima di partire! XD). Ricordo che Ettore mi aveva detto che Kamakura si trova sulla linea Yokosuka, ma non la trovo. Proviamo a fare un altro giretto, questa stazione mi sembra molto incasinata ma poi ritorniamo alle biglietterie automatiche e finalmente individuo Kamakura e facciamo i biglietti.
Il treno per Kamakura non è particolarmente tecnologico, anzi, il viaggio ha un non so che di malinconico perché ci sono pochi altri passeggeri oltre a noi. Ovviamente fuori dai finestrini si vedono soltanto palazzi, ma, ad un certo punto, un tuffo al cuore: è lui, il Fujisan!! Non avrei mai pensato che saremmo riuscite a vedere il monte Fuji da Tokyo, anche perché tutte le guide dicono che generalmente è nascosto tra le nuvole. Ci sentiamo elettrizzate per questa visione, siamo appena arrivate in Giappone e già ci sembra di essere dentro un libro...
Dopo circa 50 minuti arriviamo a Kita Kamakura; "kita" significa "nord", ed in effetti si tratta della stazione a nord del paese. La guida consiglia di iniziare il giro turistico da lì, e così facciamo noi: scendiamo in questa che più che una stazione è una capanna di legno! Insieme a noi scendono altri turisti, per lo più cinesi e coreani. Siamo in pochi comunque, non più di 15 persone. Uscendo dalla stazione noto un passaggio a livello (neanche questo troppo tecnologico) ed una strada, e poi alberi e la collina alla nostra sinistra: decido che questo paese mi piace, c'è molto verde ed è molto tranquillo, e lo sento decisamente più familiare.
Appena fuori dalla stazione incontriamo il primo tempio, l'Engakuji. E` un tempio buddhista che risale al 1282, ma è stato più volte distrutto e ricostruito negli anni. Nel 1923 è stato irrimediabilmente danneggiato dal terremoto, sicché adesso resta ben poco di antico, come ad esempio una grande campana del 1301, oggi tesoro nazionale (e guarda caso si trova sopra ad una scalinata che sembra infiniiiita!!). E` il primo tempio che visitiamo, così, visto che è piuttosto grande, ci passiamo dentro circa un'oretta e guardiamo per bene tutti gli edifici che costituiscono il complesso.

Purtroppo però non sono tutti accessibili, e anche in quelli accessibili ci si deve accontentare di guardare l'interno da fuori.


Un tombino!

Usciamo dall'Enkakuji e ci dirigiamo verso il secondo tempio, il Toukeiji. E` ora di pranzo e la fame inizia a farsi sentire, così ci pappiamo l'onigiri ed il dolcetto prima di entrare al tempio, quasi per strada. Non si vede una panchina nel raggio di chilometri, mannaggia!!! Cerchiamo però di non farci notare (figurati se spiccano due gaijin che mangiano per strada a Kamakura... ^^;), perché so che in Giappone è cattiva educazione mangiare per strada. Arianna nota che anche Kamakura, come quel poco che avevamo visto di Tokyo, è piena di distributori automatici. Ce ne sarà uno ogni 50 metri!!! Una cosa incredibile!!!
Entriamo finalmente al tempio, che è quasi deserto. Questo tempio una volta era un convento di monache; nel 1600, quando il divorzio era un privilegio degli uomini (divorzio nel 1600!? sempre avanti 'sti giapponesi!!!), le donne maltrattate si rifugiavano qui, e dopo avervi trascorso un periodo (1 anno secondo la guida del National Geographic, 3 per la Lonely Planet) come monache venivano dichiarate divorziate. Quando si entra nel tempio si incontra un bel giardino, anche se, vista la stagione, è piuttosto spoglio; gli edifici sono chiusi, e allora decidiamo di proseguire oltre il giardino.

Il tempio è posto ai piedi di una piccola collina, ed oltre il giardino c'è un boschetto con un cimitero. I cimiteri giapponesi non sono luoghi macabri, ma piuttosto luoghi molto malinconici. Questo boschetto poi, che porta ancora i colori autunnali, ha un fascino particolare.

Facciamo sosta in una piccola area dove ci sono dei tronchi tagliati appositamente per sedersi, e dei cestini delle immondizie: possiamo finalmente liberarci delle cartacce del pranzo!!! In Giappone infatti, incredibile ma vero, è praticamente impossibile trovare un cestino per i rifiuti!
Dopo la sosta ci rimettiamo in cammino. L'idea iniziale era quella di vedere TUTTI i templi, ma visto che a Kamakura sono una quantità allucinante, e visto che si stava facendo tardi, iniziamo a tagliare. Un sentiero indica che inerpicandosi sulla collina si potrebbe raggiungere il Daibutsu dopo soli 2 km di cammino, ma in questo modo ci perderemmo altre cose, quindi decidiamo di proseguire per la nostra strada. Incontriamo un signore piuttosto anziano che ci chiede, in inglese, di dove siamo. Io l'inglese non l'ho mai studiato, e soprattutto sono stupita per l'incontro, sicché il signore deve aver pensato che fossi un po' mentecatta, visto che non riuscivo a rispondere né in inglese né in giapponese! In ogni caso, quando scopre che siamo italiane ci racconta di essere andato più volte in Italia, e ci parla delle città che ha visto; poi ci chiede cosa abbiamo intenzione di vedere noi in Giappone. Quando gli dico che vogliamo andare ad Hiroshima, dai suoi occhi scende una lacrima: "Sono morte tante persone ad Hiroshima, e questo mi rende molto triste". La sua commozione tocca molto anche me ed Arianna; il signore poi ci saluta e riprendiamo il cammino.
Entriamo in un tunnel in mezzo alla boscaglia, e poco più avanti incontriamo il Kenchouji. Si tratta del più importante tempio zen di Kamakura, tutt'oggi sede della setta Rinzai. E` stato fondato nel 1253, ma gli edifici attuali risalgono al XVII secolo. Anche qui però c'è una campana diventata tesoro nazionale, risalente al 1255. Gironzoliamo un po', nel tempio ci sono molti edifici, ed uno nasconde anche un giardino con laghetto.


Per entrare al tempio ci si deve togliere le scarpe, ma ovviamente non si può andare al bagno a piedi scalzi...

Purtroppo però dobbiamo fare presto perché inizia davvero a farsi tardi, tanto che decidiamo di non visitare nemmeno l'Hachimangu, un santuario che non dovrebbe essere troppo lontano.
Riprendiamo il cammino, ed ecco infatti un torii rosso. Cosa fare? La vista di una cosa diversa dai templi visti finora ci attira molto, anche se non si può dire altrettanto della gradinata che si arrampica sul lato della collina...

Una fortunata intuizione però ci spinge a raccogliere le energie e continuare, ed ecco davanti a noi il santuario in tutta la sua bellezza! Gli edifici sono color rosso accesso, immersi nel verde degli alberi. Questo santuario è dedicato ad Hachiman, il dio della guerra e protettore del potente clan Minamoto. La collina su cui sorge si chiama Tsurugaoka, la collina delle gru, ed è stato fondato nel 1191; gli edifici attuali però risalgono al 1828.

Davanti all'edificio principale una gradinata porta alla piazza dove ci sono altri edifici e bancarelle, quel giorno chiuse (dev'essere bello venirci durante una festa!).


Ogni tempio o sacrario vende i propri talismani (o-mamori)

Notiamo anche una cosa molto buffa: un distributore automatico di oracoli (gli omikuji)!!!
Lasciatoci alle spalle l'Hachimangu, risaliamo la Wakamiya-oji, una strada costellata di negozi, dove uno degli articoli di punta sembra essere una crocchetta dal costo di 100 yen. Visto il prezzo modico ed il nostro misero pranzo decidiamo di provarla. All'interno è viola!


Questa foto non è mia; a noi sono state servite avvolte nella carta, in versione da passeggio!

E` al gusto di patata dolce, che scopriremo (grazie a Giada... Giada è una piccola enciclopedia sul Giappone!!) essere una delle specialità di Kamakura. Notiamo anche un gelato color lilla molto invitante (almeno, per che amo le porcherie! :D), ma non lo assaggiamo (sigh!).
Arriviamo finalmente alla stazione di Kamakura, e da qui dovremmo prendere un treno locale che ci porti fino alla stazione di Hase. Un'impresa!!! In ogni caso, riusciamo ad armarci di biglietto ed entrare dentro la stazione. Solo che i binari dei treni per Hase sono oltre il cancelletto d'uscita... Strano! Che si fa? Proviamo ad inserire i biglietti, ma ovviamente rimaniamo bloccate. Andiamo dalla "controllora", che ci dice che abbiamo sbagliato biglietto. E` un bel problema spiegarle che non sappiamo che cavolo fare, e soprattutto come fare per raggiungere quei binari senza passare per la stazione (in effetti c'è un accesso sul lato opposto a quello da cui siamo entrate noi, ma non ho capito come arrivarci), e lei ci sostituisce il biglietto.
Arriviamo finalmente ad Hase, e ci incamminiamo di buona lena verso il Daibutsu.


Prima di entrare al tempio bisogna purificarsi

E` molto imponente, e ovviamente fa un certo effetto vederlo dal vivo, dopo averlo visto in un sacco di libri. Ma non mi fa poi tutta questa impressione...


I sandaletti di Buddha ^^; Saranno alti tipo 3 metri

Gironzoliamo un po', il sole è ormai sparito dietro le colline, e quindi ci dirigiamo verso l'Hasedera, l'ultimo tempio in programma per la giornata.


Un negozio di souvenir lungo la strada

Purtroppo però sbagliamo strada, e finiamo al Kousokuji, un altro piccolo tempio. Non che fosse brutto, però si fa sempre più buio!

L'Hasedera è proprio di fianco, peccato che in mezzo ci stia una sporgenza della montagna, così torniamo indietro e prendiamo la strada giusta.
Sono già le 17.25, ed il tempio chiude alle 17.30, che disdetta! Le signorine che stanno raccogliendo le transenne della biglietteria però ci invitano ad entrare ugualmente, e per fortuna! Ci accoglie un elegante giardino con laghetto, ma per vedere il tempio dobbiamo inerpicarci sulla collina.

A metà ci sono delle statue di Jizou, patrono dei viaggiatori e degli spiriti dei bambini mai nati, che le mamme vestono coi bavaglini per proteggerle dal freddo: sono tantissime, e ci fanno una grande impressione.

Saliamo ancora, e ci troviamo di fronte agli edifici del complesso del tempio. Una sala ospita una statua dorata di Buddha Amida, e già restiamo affascinate dalla bellezza di questa statua.

La sala principale invece ospita una gigantesca statua dorata di Kannon (9 metri... la più grande statua lignea del Giappone). Non ho potuto fotografarla, ma potrete comunque vederla qui. Stanno chiudendo il tempio, quindi non ci arrischiamo ad entrare, e così per vederla dobbiamo addirittura abbassarci: è davvero imponente!

Ovviamente, nel cortile del tempio non manca il punto ristoro con panchine e distributori automatici! Ci fermiamo per un po' ad ammirare la vista dell'oceano, poi ci rimettiamo in marcia verso la stazione di Hase.

Arrivate a Kamakura dobbiamo prendere le linee della JR, e ovviamente anche questa volta sbagliamo: il nostro biglietto infatti non ci permette di entrare nella stazione, ma dobbiamo uscire, fare il biglietto della JR e poi rientrare. Uff! Alla fine però riusciamo ad arrivare a Shinbashi sane e salve, e da qui raggiungere piuttosto speditamente la metro. Giunte al ryokan, giusto il tempo di rinfrescarci un attimo, e poi si riparte: dobbiamo incontrare Yuki!

Treno da Shinbashi a Kamakura: 780 yen a tratta
Tempio Engakuji: 200 yen
Tempio Toukeiji: 100 yen
Tempio Kenchouji: 300 yen
Treno fino ad Hase: non ricordo ^^;
Daibutsu: 200 yen, altri 20 yen per entrarci dentro
Tempio Hasedera: 300 yen


postato da: kaguya alle ore 22:11 | link | commenti (25)
categorie: diario

Commenti
#1   21 Gennaio 2006 - 00:45
 
Ciao Kira! Sono l'anonimo maltese :p. Continuo a leggere il blog con grande interesse e , devo ammettere, invidia ^^;;.

Posso capire i problemi che avevate con i treni - io quando dovevo usare il trasporto pubblico a MALTA passavo un quarto d'ora a leggere le tabelle ^^;;.

Che bello pero' vedere quei templi e esperienzare dal vivo l'atmosfera di posti di cui di solito si ha solo una vaga immagine da un libro o, nel mio caso, da qualche anime :p.

Aspetto (con pazienza, prima devi studiare ;)) la prossima parte. In bocca al lupo per gli esami!
utente anonimo

#2   21 Gennaio 2006 - 12:53
 
Gli onigiri con l'umeboshi, chotto... bleah!

Sarà cattiva educazione mangiare per istrada ma io ho visto giappi che lo fanno. E poi le famose cre3pes arrotolate? come fai se non le mangi per strada?

Sono stato a Kamakura e anch'io sono sceso alla "capanna" (Kita-K.), come suggerisce la guida. Ho visitato proprio l'Enkakuji e il Toukeiji.

In effetti ci sono un numero incredibile di distributori automatici. Ne ho uno anche davanti a casa. Considerando che sono tutti riscaldati, refrigerati e illuminati, è un consumo di energia considerevole.

Posso chiederti quanto costava il vostro ryokan?
non per farti i conti in tasca, ma sto raccongliendo info per gli amici, quando verranno a trovarmi...

ganbatte per l'esame di coreano...
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#3   21 Gennaio 2006 - 16:09
 
Wow, sembra di essere su it.fan.japan.adachi!!! Ecco dov'erano finiti tutti i suoi membri! XD
Stefan, abbi fede che porterò avanti questo post aggiungendo anche le foto!!
Akanishi, per quanto riguarda i ryokan volevo proprio fare un post apposito confrontandoli tutti e tre, cmq se dovessi tornare a Tokyo andrei di sicuro al Kikuya Ryokan!!! Spendevamo 4200 yen a testa a notte, le foto della stanza le hai viste in uno dei post precedenti, e avevamo il bagno in camera, colazione esclusa. Ma a 5 minuti neanche c'è Mister Donuts, ogni mattina Ohayou setto con Angel Cream (krapfen farcito con panna montata... una droga!!!) e bevanda (nel nostro caso succo d'arancia) a 300 yen!!!
Inizialmente pensavo che fosse un posto per chi non ha troppe pretese (e lo è), ma confrontato con gli altri 2 esce sicuramente vincitore. Oltretutto biancheria pulita tutti i giorni (a Kyoto invece no), bagno pulito (il tavolino a centro stanza invece un po' impolverato!) (ma i bagni degli altri due ryokan erano da passabile ad allucinante), e a me piaceva anche la zona, molto tranquilla. Ci sono anche ryokan più economici, se si rinuncia al bagno in camera. Altrimenti bisogna provare con zone un po' più scomode. Se invece si vuole andare a Shibuya, so che una mia compagna si è trovata bene al Fukudaya, 5000~5500 yen a testa in camera doppia con bagno. Per una sera può anche andare bene spendere 1000 yen in più, ma se ci stai una settimana la differenza di prezzo inizia a farsi sentire... :
In ogni caso, l'ooya-san, a parte il senso dell'umorismo un po' discutibile, si faceva i cavoli suoi. Bisognava lasciare libera la camera ogni giorno dalle 10.30 alle 16.30, ma nessuno ci ha detto niente quando siamo uscite alle 11.00 (il primo dell'anno). C'era una porta automatica sempre aperta, così ognuno era libero di andare e venire (portandosi appresso la chiave della stanza). C'erano anche un forno a microonde ed un computer nel corridoio d'entrata. Ti dico, l'ambiente del ryokan di Kyoto era più chic, questo ryokan non dava l'idea di essere particolarmente nuovo o curato, ma siamo state meglio qua... La signora di Kyoto ci faceva paura... XD
L'ultimo ryokan di Tokyo è incommentabile. Fortuna che ci siamo state solo una notte e che era almeno comodo per la stazione di Nippori...
In ogni caso, tutto è relativo: dipende da che tipi sono i tuoi amici! Io non sono una tipa da campeggio o da bagno in comune, e tanto meno da alloggi improvvisati, quindi non pretendo la reggia ma almeno un minimo di comfort...
Kira
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#4   22 Gennaio 2006 - 23:40
 
QUesto non e' un blog, e' una valle di lacrime! Un supplizio!

...Rispondo a tono dicendo che ho le spalle bruciate dal sole... ;P

A proposito: quanto vale uno Yen??
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#5   23 Gennaio 2006 - 01:39
 
Uno yen? Boh!!! Posso dirti quanto vale 1 euro... circa 140 yen!! XD Io facevo la conversione al contrario...
Andare a Kamakura quindi costava circa 11 € (1560 yen). A cui devi aggiungere 160+160 yen di metropolitana per e da Shinbashi.
Una bottiglia d'acqua da mezzo litro al supermercato (e anche nei distributori) costava 110~120 yen (cara come il fuoco!), la bottiglia da 2 lt dai 130 (in offerta) ai 200 yen circa.
Un manga 390 yen + 5% di tasse. C'erano anche manga più costosi, ovviamente. Questo è il prezzo di un volumetto normale, con sovraccoperta (sono tutti così). I prezzi sui libri sono stampati senza tasse (e anche in altri negozi... tipo i negozi "tutto a 100 yen", dove poi si pagava 105 - cmq la roba era molto meno pattona dei nostri "tutto a 1 €"!!!!).
Mangiare fuori: prezzi variabili. Ristoranti chic ovviamente sono cari anche lì. Ma in genere si spende meno che qua... coperto non esiste, acqua o tè compresi, per cominciare. Un piattino con 2 polpettine di sushi al kaitenzushi 126 yen, una tenpura con contorni, riso bianco e misoshiru 880 yen (e poi ero più che sazia!), un riso al curry con cotoletta di maiale impanata 500 yen in una "bettola"...
Mi sta venendo fame.
Voglio andare in Giappone!!! Non sopporto la pastasciutta!!! Non mi è mai piaciuta, ed ora men che meno!!!
Pensa che ho sognato che andavo a Kyoto perché avevo dimenticato una stupidaggine, e poi mi pentivo di aver sprecato i soldi dell'aereo per starci un giorno solo, perché così mi precludevo la possibilità di tornarci ancora a breve... Insomma, non era neanche un sogno tanto bello! Ma ero così contenta... Adesso spero sempre di rifare quel sogno!!
Kira
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#6   24 Gennaio 2006 - 00:51
 
Chiudi il blog, che ci viene la depressione senno'! ;)

Btw, viste le mie foto subbbacue??? *_*
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#7   24 Gennaio 2006 - 12:05
 
Io sono già depressa... ziotren...
Kira
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#8   24 Gennaio 2006 - 14:15
 
il coperto non esiste??? a volte esiste... forse solo per i gaijin più sprovveduti? ^_^;;

mangiare fuori non costa poi molto, in confronto al resto. Ci sono i ristoranti "per nutrirsi" dove mangi una soba al banco per 400-900 yen. Poi salendo di prezzo trovi i posti dove vai a mangiare relativamente bene, di solito in compagnia. dai 1000 yen in su. Il posto più caro dove ho cenato a Shibuya erano sui 3300 yen; era ottimo e abbastanza ricercato, con arredamento originale etc.

hm. dovevo dirti un'altra cosa ma nn mi viene in mente. boh
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#9   24 Gennaio 2006 - 14:52
 
Mi dirai, allora! :)
Nei posti dove si mangia in compagnia ho speso al massimo sui 1800 yen, da WaraWara a Odaiba, e abbiamo mangiato veramente come dei maialini (prima però avevamo mangiato anche una soba ai Decks). A Shibuya invece ho speso meno di 1000 yen, ma non abbiamo mangiato tantissimo. Almeno, io sì, ma credo che Max sia "rimasto con la fame", come si dice qua... :D
Ovvio che cmq i ristoranti chic ci sono anche lì, e si spende! Ma per due povere gaijin andava più che bene il katsukare nella bettolina... :)
Kira
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#10   25 Gennaio 2006 - 08:24
 
Io e Max abbiamo scoperto che nel supermercato vicino a casa, alle 20,30 fanno i supersconti sul sushi...così ce ne prendiamo un bel po' a circa 150 yen a confezione (5 pezzi) ed è davvero buono, un peccato lasciarlo lì, no? Vendono pure gli onigiri a 100 yen e sono belli grandi e di tutti i gusti...che bbuoni!!!!
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#11   25 Gennaio 2006 - 15:16
 
Hai mangiato le crocchette murasaki?Io nostalgiaaaa...io fameeee! (>_
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#12   26 Gennaio 2006 - 12:43
 
cosa sono le crocchette murasaki??Le voglio!!!Cos'hanno dentro???
Giada
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#13   26 Gennaio 2006 - 21:10
 
Penso si riferisse alle crocchette lilla... :) Giada, mi sa che tu ti sei magnata tutto il magnabile in Giappone!!! XD
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#14   27 Gennaio 2006 - 06:13
 
ah..sì, è vero...quelle con la patata!buone, buone^o^
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#15   30 Gennaio 2006 - 00:37
 
Che belle foto ;_;
Va bene, mi sono deciso... faccio l'auto stop fino al Giappone. Ora devo solo trovare una macchina amfibia :p.
utente anonimo

#16   30 Gennaio 2006 - 02:06
 
Altrimenti c'è sempre lo Study Tour of Japan, che dall'anno scorso è stato esteso ai cittadini maltesi... Se fossi in te tenterei!! :P
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#17   30 Gennaio 2006 - 18:17
 
Si, intendevo proprio le crocchette dal ripieno viola-murasaki. Purtroppo mi sono accorta ora che Splinder si era mangiato più di metà del mio commento. A sentir parlare di crocchette gli sarà venuta fame...Cmnq aggiungevo soltanto che la passeggiata da Kitakamakura a Kamakura era uno dei miei itinerari preferiti...
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#18   31 Gennaio 2006 - 10:54
 
Oh, ma in giappone esiste il sushi col pollo? No, vero???? -_-
Qua in australia e' pieno di posti che lo fanno... ovviamente gestiti da cinesi!

una merda?

Mai come quella che mi mangio io ogni volta che vedo ste foto... T_T
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#19   31 Gennaio 2006 - 12:58
 
Sushi col pollo? In che senso?! Palline di riso col pollo? E come fa il pollo a stare attaccato? ^^; Cmq il riso i giappici lo mangiano con tutto...
Ahhhh... Voglio andare in Giapponeeeee!!!
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#20   01 Febbraio 2006 - 01:17
 
Chicken sushi. Sushi col pollo. no palline di riso, sushi sushi...

Invenzione degli stessi che fanno la pizza con l'ananas? Mi sa di si...
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#21   01 Febbraio 2006 - 08:14
 
Qui c'è pure il sashimi di carne di cavallo, caro Albino...ma quella devo ancora mangiarla, mi fa un po' senso!
Bellissime le foto Kira, belissime davvero^^
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#22   01 Febbraio 2006 - 09:54
 
Il sushi prevede sempre il riso... come dice zioabu, forse parli di sashimi di pollo. Boja, non riesco ad immaginare quanto schifo possa fare... Va beh che il pesce crudo me lo mangio eccome... Nessuno, conoscendomi, potrebbe pensare che mi sono mangiata pure un donburi con l'uovo crudo... (di cui parlerò nel prossimo post).
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#23   05 Febbraio 2006 - 11:17
 
Amore finalmente sono a casa e posso leggermi con calma questo blog ^O^ A Venezia non potevo stare connessa molto.. ^^;; Intanto mi sono guardata le fotine.. belle belle belle!! ^____^
chuuuuuuuuuuuu ^*^

mami
utente anonimo

#24   07 Febbraio 2006 - 01:17
 
Ti ringrazio per avermi portato (con questo blog) ini giappone, non so se potro' mai andarci dal vivo, ma di sicuro grazie a te volo con la fantasia ^___^ e per cio' ti ringrazio.

Jishu
utente anonimo

#25   12 Febbraio 2006 - 18:07
 
Mammina mia, tu non hai pietà della mia connessione analogica XD Belle foto, bell'itinerario e bellissimo racconto! :* Labrys
utente anonimo

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